FERRETTI ROBERTO

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Gli occhiali AR saranno davvero il futuro della comunicazione ?

Gli occhiali AR saranno davvero il futuro della comunicazione o solo un’altra trovata pubblicitaria.


Meta ha appena presentato il prototipo degli Orion, occhiali a realtà aumentata definiti come “i più avanzati al mondo”.

Il CEO Mark Zuckerberg sostiene che questi dispositivi, simili a comuni occhiali da lettura, rimpiazzeranno presto gli smartphone. Ma siamo davvero pronti a questo salto?

Il vecchio che diventa nuovo
La tecnologia dietro gli Orion non è una novità assoluta. Le prime sperimentazioni di realtà aumentata risalgono agli anni ‘60. Da allora, il settore ha fatto grandi progressi, ma il vero salto verso il consumatore di massa è ancora lontano.

Google ci ha provato con i Google Glass nel 2013, fallendo per problemi legati a privacy, costi e mancanza di utilità pratica.


La sfida di Meta
Meta ha introdotto funzionalità innovative con gli Orion: comandi vocali, tracciamento oculare e un assistente virtuale. Ma per conquistare il mercato, dovrà risolvere questioni fondamentali come:

a.Comfort e integrazione con occhiali tradizionali

b.Sicurezza dei dati e durata della batteria

c.Accettazione sociale e fiducia nella privacy

Il vero problema
La vera domanda è: quanto questi occhiali miglioreranno davvero la nostra produttività e il benessere? Certo, Deloitte vede grandi potenzialità: riduzione degli errori umani, accesso immediato ai dati e persino monitoraggio della salute.

Ma non possiamo ignorare i rischi: più distrazioni, sovraccarico mentale e perdita di privacy.