๐๐’๐๐ง๐๐๐๐๐.ย ๐ผ๐ ๐๐๐ ๐๐๐๐ ๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐ข๐๐ ๐ก๐ : โ๐ป๐ ๐๐๐๐๐๐ ๐๐ข๐ก๐๐๐๐ง๐ง๐๐ก๐ ๐ข๐ ๐๐๐๐๐๐๐๐ ๐๐๐๐โ๐ฬ โ๐ ๐๐๐๐๐ฃ๐ข๐ก๐ ๐ข๐โ๐๐๐๐๐ ๐ข๐๐๐๐๐ก๐ ๐๐๐ ๐ถ๐น๐.โ
Peccato che il CFO non avesse mai scritto โ l’indirizzo sembrava corretto, ma non lo era. Era una clonazione dell’email: lo spoofing.
La narrazione comune di tante storie di truffe.
Questo tipo di attacco non รจ fantascienza. ร reale. E sta diventando sempre piรน sofisticato.
Negli anni โ80 / โ90, il protocollo SMTP non prevedeva alcuna autenticazione del mittente: bastava dichiararti mittente โMario Rossiโ da โyyyyy.xxxโ e nessuno controllava.
Oggi, grazie a SPF, DKIM e DMARC, quel โbastavaโ diventa molto piรน difficile da sfruttare. Ma molte aziende rimangono ferme agli step basici, o implementano SPF / DKIM solo in parte, lasciando voragini che i truffatori sfruttano.
๐ ๏ธ Perchรฉ SPF / DKIM / DMARC sono la triplice barriera
๐ฆ๐ฃ๐ย (Sender Policy Framework)
Definisce quali server sono autorizzati a inviare email per un dominio. Se arriva unโemail da un server che non รจ in SPF, รจ un segnale dโallarme.
๐๐๐๐ (DomainKeys Identified Mail)
Firma digitale applicata al messaggio โ garanzia che il contenuto non sia stato alterato e che provenga da una fonte legittima.
๐๐ ๐๐ฅ๐ (Domain-based Message Authentication, Reporting & Conformance)
Fa da supervisore: controlla che SPF o DKIM (o entrambi) allineino il dominio โFromโ con quelli usati nei controlli, stabilisce cosa fare se il messaggio fallisce (monitoraggio, quarantena, o rifiuto), e permette di ricevere report.
Implementare SPF, DKIM e DMARC non รจ un optional tecnico: รจ una scelta strategica per proteggere la reputazione aziendale, la fiducia dei clienti e la continuitร operativa.
